Mentre si inasprisce la battaglia sulle tariffe e il mercato cresce con incrementi sempre più contenuti, i grandi operatori guardano alle offerte “convergenti” e alle formule “flat” come opportunità per mantenere il presidio sul loro parco clienti e continuare a dominare la scena.
In quest’ambito l’Osservatorio sarà orientato a:
- comprendere gli impatti sul mercato italiano delle mosse competitive dei grandi operatori internazionali;
- analizzare le opportunità di business e i fattori di rischio emergenti per gli operatori locali, ASP e ISP italiani;
- affrontare il dibattito sugli aspetti tariffari, di qualità dei servizi e delle politiche commerciali che influenzano la domanda da parte di consumatori privati e imprese,
sempre con l’obiettivo di contribuire all’evoluzione di un quadro di regolazione evoluto e trasparente, attraverso idee e progetti nati dallo scambio di informazioni e collaborazione tra i diversi Operatori del settore e le Istituzioni.
I lavori, che hanno presentato un quadro prevalentemente introduttivo e di riferimento, hanno seguito la seguente agenda:
Introduzione al tema ed intervento dal titolo "Fixed Mobile convergence and Mobile VoIP"
Dr. Claudio Adriani, Chief Technology Officier dell'associata Elitel
Aspetti giuridici e regolatori
Avv. Massimo Donna, Studio Baker & McKenzie
Dibattito e conclusioni
L’Osservatorio sarà riunito nuovamente all’esito della Consultazione pubblica che sarà comunicato da Agcom nelle prossime settimane, e sarà aggiornato con gli esiti dell’ordinanza del TAR Lazio del 2 febbraio 2007 (caso Telecom Italia/Vodafone), con cui, mentre viene accolta la domanda di sospensione del provvedimento ministeriale che riconosceva al servizio offerto da Vodafone (denominato “Vodafone Servizio Numero Fisso”) le caratteristiche di un servizio telefonico in postazione fissa, viene al contempo ordinata ad Agcom l’acquisizione dei documenti che attestino la sussistenza in capo alla ricorrente Telecom Italia di un valido titolo autorizzatorio (autorizzazione generale, ex “licenza”) per l’offerta del servizio in questione assimilabile a quello di telefonia in postazione fissa.
L’Osservatorio tenterà un’analisi complessiva della vicenda giurisdizionale (l’esito della quale appare come propedeutico all’apertura effettiva di un mercato di competenza) dopo l’udienza di trattazione presso il TAR Lazio, fissata il 17 maggio 2007 (vedasi l’ultima slide della presentazione di Massimo Donna, intitolata “Calendario futuro” e il web link all’ordinanza in questione.
Il tema viene affrontato con la posizione di quattro domande fondamentali: “Quali imprese, quali mercati, quali tecnologie e quali offerte”.
Di fatto, la rotta per orientarsi in un settore caratterizzato da nuove tecnologie, nuovi mercati e operatori entranti va tracciata analizzando con una lente di ingrandimento appropriata e con una visione molto pragmatica il variegato scenario che è di fronte.
Occorre innanzitutto osservare che il mercato delle applicazioni convergenti coinvolge numerosi attori provenienti da mondi molto diversi tra loro ed è fortemente influenzato dai sempre più repentini sviluppi tecnologici: la recente pubblicazione del bando Wi-Max avrà sicuramente un impatto decisivo sull’offerta dei principali attori di mercato. Secondo Salerno “Il Wi-Max è sicuramente una piattaforma tecnologica i cui usi futuri sono difficilmente decifrabili, se teniamo presente la sua natura ibrida, a metà tra il fisso e il mobile”.
Altrettanto difficile stabilire con esattezza i mercati specifici sui quali verrà giocata la partita della convergenza. Dalle analisi fin qui condotte emerge peraltro che se fino a questo momento gli operatori italiani hanno lavorato prevalentemente in ottica nazionale, il futuro delle TLC e delle applicazioni convergenti porterà a modelli sempre più uniformi in tutto il mercato europeo. Nonostante siano passati 15 anni dall’Atto Unico Europeo (1992) e 10 anni dal primo Regulatory Framework per le TLC (1998), l’Europa è ancora suddivisa in 25 mercati nazionali, diversamente da quanto accaduto nella disciplina televisiva, che ha cercato di introdurre un sistema di mutuo riconoscimento.
L’Osservatorio ha anche posto l’accento sulla necessità di valutare attentamente anche la sempre più profonda dicotomia tra il mercato Business e quello Consumer che comporta un differente approccio al principio della convergenza.
Mentre la rete converge infatti con decisione sul modello IP, i servizi si stanno differenziando notevolmente in base al target cui sono rivolti. L’utenza business richiede infrastrutture veloci e pochi servizi specifici ed è disposta a pagare a fronte di efficienza e qualità del servizio. L’utenza residenziale richiede una maggiore varietà di servizi e contenuti, che difficilmente può essere soddisfatta dagli operatori, soprattutto tenendo presente l’attuale livello tariffario, assolutamente inadeguato a sostenere questo nuovo ed emergente modello di business.
Questo, in particolare, il commento espresso dal Presidente dell’ANFoV Achille De Tommaso.
Sulla tematica sul tappeto è intervenuta anche la dott.ssa Maria Cristina Giorgini, portavoce dell’Agcom, tenendo fede al ruolo interlocutorio e costruttivo che, nei confronti di Agcom, l’associazione continua a svolgere. La rappresentante dell’Authority di settore ha sostanzialmente evidenziato come la posizione dell’ente regolatorio sulla questione convergenza sia complicata dalla ricorrenza di più fattori.
L’impianto normativo e il sistema di competenze sono estremamente complessi e si generano inevitabili sovrapposizioni con la comunità europea e il ministero. Il tema è noto ed è stato preso comunque seriamente in esame da Agcom sin dal 2006. Tuttavia non è ancora possibile prendere una posizione definitiva in merito, data l’assenza di offerte realmente convergenti sul nostro mercato. Per sua stessa natura Agcom è infatti un organismo reattivo: occorre aspettare l’evolversi degli eventi e la commercializzazione reale di servizi per poter prendere una decisione in merito.
Il prossimo appuntamento per l’Osservatorio ANFoV dedicato alla Convergenza fisso-mobile è previsto per l’inizio del 2008.


