con la larga banda come servizio universale
SINTESI DELL’INCONTRO DEL 10.11.2004
ANFoV WORKSHOP 2004
“COSTRUIAMO INSIEME UNA RETE NAZIONALE INTERAMENTE A LARGA BANDA”
BOTTA E RISPOSTA CON FRANCESCO CHIRICHIGNO, PRESIDENTE INFRATEL
L’IDEA RIPRENDE LO SPIRITO DEL PROGETTO “ASPERA” LANCIATO DA ANFOV DUE ANNI FA E INTENDE FAR LEVA SULLA CONCERTAZIONE TRA TUTTE LE FORZE OPERANTI NEL PAESE
GRANDE SODDISFAZIONE E FIDUCIA DA PARTE DEGLI OPERATORI ISCRITTI
Il Presidente ANFoV Achille De Tommaso: “Da anni ANFoV va sostenendo l’idea di un progetto generale di politica economica orientato all’innovazione. Questo è lo spirito di ASPERA e questo il concetto raccolto da operatori e Isp italiani. Il Workshop si indirizza nettamente in questa direzione e il messaggio emerso – ‘fare sistema’ – è certamente positivo.”
Larga banda verso il servizio pervasivo: questo il senso dell’acronimo ASPERA, lanciato due anni fa da ANFoV, Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione, per dotare finalmente anche l’Italia di una rete nazionale ad alta velocità trasmissiva, presupposto fondamentale per rilanciare la competitività del Paese almeno sul piano infrastrutturale. Lo spirito e il messaggio originale sono stati ampiamente ripresi nelle domande e risposte che hanno animato il dialogo tra operatori, Isp e il Professor Francesco Chirichigno, Presidente di Infratel Italia (proiezione del Ministero delle Comunicazioni e di Sviluppo Italia) in occasione dell’edizione 2004 dell’ANFoV Workshop, dal titolo: “Telecomunicazioni italiane: ritorno al futuro (con la larga banda come servizio universale)”, organizzato oggi a Milano.
Infratel Italia, società presieduta dallo stesso Chirichigno, è alla guida del progetto di completamento delle infrastrutture esistenti, per la cui attuazione già sono stati stanziati dal CIPE 150 milioni di euro, con l’obiettivo immediato di realizzare, in alcune regioni del Mezzogiorno che hanno aderito all’iniziativa, una serie di nuovi cavidotti e/o il rilegamento dei pezzi di infrastrutture esistenti. Indifferenti saranno il mezzo trasmissivo e la tecnologia di connessione o di accesso da implementare. La gestione della rete sarà degli operatori, mentre Infratel Italia potrà gestirne eventualmente solo l’affitto.
Achille De Tommaso, Presidente dell'ANFoV, ha ricordato come già dal 2001 ANFoV proponesse, prima col progetto ALBA e successivamente col progetto ASPERA (acronimo per ANFoV Servizio PERvasivo Avanzato), l’idea di una rete nazionale a larga banda e del servizio basato su queste tecnologie come servizio se non universale, almeno pervasivo. Il dialogo si è snodato su temi di interesse quali procedure, tempi, asset necessari per partecipare alle gare, per realizzare una infrastruttura larga banda in grado di completare la rete nazionale soprattutto laddove questa è carente: regioni del Sud e zone d’Italia non raggiunte da queste tecnologie. L’importante è la larga banda, cioè il livello di compressione del segnale sufficiente per far compiere alla rete l’atteso salto di qualità.
I dati rinvenuti ed esposti nell’ultima edizione del Rapporto ANFoV forniscono un quadro in chiaroscuro dell’attuale sviluppo dell’utenza di larga banda in Italia: alla fine del 2003 su 20,8 milioni di utenti di servizi fonia e dati “dial-up” (circa 18 milioni di famiglie e 2,8 milioni di imprese), la banda larga (ADSL e fibra) è cresciuta rispetto al 2002 del 131%, con oltre 2 milioni di utenti ADSL per l’accesso a Internet “always-on”; ma solo poche imprese utilizzano l’HDSL.
Tale crescita è maggiore nel segmento consumer (+169%) mentre quello business cresce dell’81% su base tendenziale. Sono 350.000 le imprese che utilizzano servizi di trasmissione dati tradizionale (per applicazioni intranet, messaggistica e file transfer, EDI – ricezione e invio ordini e fatture – online banking, collegamento a remoto, pagamenti online, accesso a banche dati online e anche fonia aziendale). Sono invece 165.000 gli utenti collegati dalla fibra ottica, utilizzata per i medesimi servizi. Il 7,65% delle famiglie hanno accessi a larga banda (2,8% a fine 2002); la penetrazione nelle imprese è del 20% (circa il doppio, rispetto al 10,3% del 2002). La loro distribuzione sul territorio nazionale non è invece omogenea ed è proprio questa la ragione dell’auspicata maggiore pervasività. L’Italia, in una ipotetica graduatoria europea, si colloca al secondo posto per livello di incremento assoluto delle linee broadband, dopo la Francia ma prima della Gran Bretagna. In termini assoluti l’Italia si pone al quarto posto, dopo Germania, Francia e UK. La crescita è costituita in larga prevalenza da linee DSL. Ancora largamente minoritaria, benché in crescita, la fibra.
Il Presidente ANFoV, Achille De Tommaso ha dichiarato: “Il Paese sta facendo passi avanti in direzione della modernizzazione ed è stato finalmente recepito da tutti, nel pubblico e nel privato, che la larga banda è tra le sue precondizioni essenziali. Da anni ANFoV va sostenendo l’idea di un progetto generale di politica economica orientato all’innovazione. Questo è lo spirito di ASPERA e questo il concetto raccolto nel Workshop odierno da operatori e Isp italiani. Finalmente si comprende come il messaggio del ‘fare sistema’ – lanciato da più parti, dal Presidente Confindustria fino al Presidente della Repubblica, inizi finalmente ad essere raccolto, soprattutto in un settore e in una materia – l’infrastruttura di telecomunicazioni – vitali per la competitività del Paese.”
Nel corso dell’incontro, Stefano Festa, Responsabile B.U. Telecomunicazioni Solving Consulting & Services, ha presentato “The WiMAX Evolution”.
Alla fine del workshop grande soddisfazione è stata registrata presso gli operatori iscritti ad ANFoV, che anche attraverso questa iniziativa hanno potuto fruire di un notevole supporto informativo e di un percorso pragmatico preferenziale per dimensionare i rispettivi prossimi investimenti e le relative dinamiche di approccio al mercato.