Il 20 ottobre 2011, ANFoV è stata presente a SMAU con tre osservatori:
- L’osservatorio “Cloud Computing & Managed Services” ha presentato i risultati sul tema: “Cloud Computing in Italia: prospettive di sviluppo e questioni aperte”
- L’osservatorio “Nuove forme di distribuzione radiotelevisiva: piattaforme cross-mediali e servizi web oriented” ha presentato i risultati sul tema “Connected TV: TV e Web imparano a convivere?”
- L’osservatorio “NGN e Neutralità della rete” ha presentato il tema della neutralità della rete e un aggiornamento sullo stato dell’arte del progetto di catasto delle infrastrutture.
Dopo il saluto introduttivo del presidente di ANFoV, Achille de Tommaso, e di Claudio Chiarenza, General Manager e Chief Strategy Officer Italtel, membro del consiglio di direzione e del comitato strategico ANFoV e responsabile dell’ossevatorio “Cloud computing e managed services”, Stefano Nocentini, responsabile marketing top clients di Telecom Italia ha presentato il punto di vista di Telecom su questo mercato.
La visione proposta da Telecom è che il cloud computing sia soprattutto un percorso per le aziende e per le persone che lo adottano, ed è un percorso che deve essere diverso per le diverse dimensioni aziendali. Dal cloud privato per le grandi aziende, si passa ad una forma ibrida per le aziende di dimensione media, mentre il cloud pubblico è certamente più adatto alle PMI. Nocentini ha poi presentato una serie di buone ragioni per adottare il cloud: risparmi di gestione, disponibilità di risorse informatiche innovative, sicurezza. Il tutto deve essere accompagnato da adeguate politiche aziendali che spingano la cultura del cloud. Nocentini ha poi messo in luce il punto di forza della nuvola di Telecom, che è soprattutto il controllo della parte TLC. Questa non è, ovviamente, una caratteristica di tutti gli operatori di questo mercato ma è la sola, secondo Nocentini, che garantisce adeguati livelli di servizio al cliente. Dalla presentazione di Nocentini è emerso un messaggio positivo riguardo al mercato italiano, benché il livello medio di adozione rimanga arretrato rispetto ad altri paesi, i tassi di crescita sono molto sostenuti: nell’ultimo anno i numeri sono moltiplicati.
Emilio Galavotti, strategy e communication director di Acantho ha proposto la visione del cloud di un operatore regionale. Anche secondo Galavotti, il controllo dell’infrastruttura è essenziale per garantire il servizio, che deve essere soprattutto flessibile rispetto alle esigenze dell’utente. Galavotti ha poi presentato un caso reale di adozione del cloud da parte di un consorzio di aziende di distribuzione di prodotti idrosanitari, soprattutto PMI a gestione familiare. Nel caso specifico, la carta vincente di Acantho è stata la capacità di personalizzare il servizi tenendo conto soprattutto delle esigenze di sicurezza e confidenzialità dei dati. Da un punto di vista tecnico, è stata premiante la collaborazione con IBM, dal momento che l’ hardware di riferimento era costituito essenzialmente da macchine AS400.
Raffaele Sgherri, group manager, cloud e Azure di Avanade ha presentato un altro caso applicativo, che riguarda l’implementazione di servizi cloud basati su piattaforma Microsoft per il cliente Origin Digital. Origin Digital gestisce per conto dei clienti la distribuzione di contenuti video. Obiettivo di Origin era incrementare la velocità di transcodifica senza aumentare gli investimenti di capitale. In un periodo di soli due mesi, è stata messa a punto una piattaforma completamente integrata con i sistemi esistenti. I principali risultati ottenuti si possono riassumere in scalabilità del sistema in tempo reale associata ad una riduzione dei costi di gestione e di manutenzione, ma anche un abbassamento del time-to-market.
Achille De Tommaso, presidente ANFoV e Stefano Ciccotti, responsabile dell’osservatorio e vicepresidente ANFoV, AD di Rai Way hanno introdotto il tema della giornata. Nel primo intervento Roberto Azzano, coresponsabile dell’osservatorio e vicepresidente ANFoV, project manager NetConsulting ha illustrato, in una relazione d’insieme, come i diversi dispositivi, che sono stati tradizionalmente dipinti come concorrenti della TV classica, in realtà convivano con essa. Azzano ha fornito un breve quadro della congiuntura del mercato televisivo italiano che, dopo la modesta ripresa della raccolta pubblicitaria nel 2010, è ora in una fase di stallo. Dai risultati di alcune ricerche sui comportamenti degli utenti davanti alla TV, appare che la maggior parte delle persone guarda la TV facendo altre cose e interagendo con vari dispositivi in modo simultaneo. Al contrario di quanto è avvenuto con la stampa, quindi, internet e TV hanno imparato a convivere. E’ il contenuto che guida l’utente e la domanda di TV on-demand cresce. Per quanto riguarda le tecnologie, si va verso una semplificazione dei dispositivi, che sono di meno perché sempre più spesso integrati nei sistemi.
Andrea Portante, direttore marketing e sviluppo business di Rai New Media ha illustrato le linee di sviluppo della fruizione video, sia su TV sia su internet. Da qualche anno le curve di traffico sui due mezzi si assomigliano sempre di più: in altre parole, chi guarda video su internet lo fa sempre più spesso nei tradizionali orari televisivi. Si stima che nel 2020 la fruizione di video di internet sorpasserà quella su TV. Portante ha poi presentato l’offerta di RAI che è soprattutto gratuita. Le linee guida di RAI sono il sostegno del brand e la scelta di contenuti coerenti con esso, con un occhio, laddove possibile, alla monetizzazione dei contenuti.
Stefano Ciccotti ha quindi introdotto e coordinato gli interventi successivi.
Antonio Bosio, product & solutions director di Samsung Electronics Italia SpA ha presentato la visione di Samsung riguardo alla smart TV. Bosio ha sottolineato l’importanza dell’ecosistema in cui la TV opera, e l’importanza dell’interazione che la TV deve abilitare. Bosio ha anche illustrato la notevole evoluzione della piattaforma di distribuzione dal 2007 in avanti; oggi si è arrivati ad un localizzazione dei contenuti che è determinante per il cliente
Gino Alberico, di Rai Centro Ricerche, ha presentato infine alcune riflessioni sul tema della standardizzazione, al fine di rendere fruibili i contenuti sulle varie piattaforme. In Italia si è lavorato alla costruzione di un piattaforma aperta, accessibile a tutti e si sta spingendo molto sulla certificazione dei prodotti, in particolare i ricevitori HD. Il tema della sinergia tra broadcast e broadband è tecnicamente molto complesso e diventa sempre più importante capire se e come l’attuale infrastruttura di rete possa reggere la domanda crescente di streaming che si sta affermando.
L’osservatorio è stato introdotto da Achille De Tommaso, presidente ANFoV. Umberto de Julio, responsabile dell’osservatorio e vicepresidente ANFoV, presidente Italtel, ha ricordato il successo del progetto di ANFoV riguardo al catasto delle infrastrutture. Ha poi richiamato l’altro tema di grande interesse in questo momento: la neutralità della rete, su cui ANFoV intende rafforzare la propria attività. de Julio ha ricordato che l’offerta dei servizi su internet è nata con la logica del best effort ma la crescita enorme dei contenuti video sta ponendo il problema della gestione del traffico, basti pensare che uno smartphone genera 24 volte il volume di un normale cellulare. Il concetto di neutralità di Internet implica la possibilità di poter accedere a qualsiasi contenuto presente sul web da qualsiasi dispositivo senza restrizioni di sorta. L’applicazione di questo concetto, però, si scontra con la necessità, per i gestori delle reti, di utilizzare sistemi di gestione del traffico, in grado di bloccare o dare priorità ad alcuni contenuti rispetto ad altri per evitare congestioni nei momenti di picco. de Julio ha poi illustrato la posizione di alcune autorità europee sul tema della neutralità della rete. Mentre sul principio della neutralità l’accordo è totale, le posizioni sono divergenti su come gestire il traffico, e si è ben lontani dall’avere una strategia condivisa. Contemporaneamente alla crescita del traffico, c’è una stabilità dei ricavi degli operatori che limita le possibilità di investimento. E’ necessario riflettere su come dovrà cambiare il modello di business per consentire la crescita dei servizi ma anche lo sviluppo delle reti. L’intervento si è chiuso con un richiamo al ruolo che ANFoV ha assunto riguardo al tema della neutralità della rete, ruolo che è di attore centrale nelle azioni di mediazione e confronto tra gli associati –tra cui operatori, ISP, fornitori di contenuti, fornitori di tecnologia-, istituzioni - authority, pubblica amministrazione, ministeri- e altre associazioni.
Nino Catania, direttore generale ANFoV, ha brevemente presentato il progetto di ANFoV sul catasto nazionale delle infrastrutture di rete. Catania ha ricordato che le NGN sono un impegno strategico e un volano per lo sviluppo economico e sociale. Il catasto proposto da ANFoV consentirebbe di realizzare risparmi fondamentali dal riutilizzo delle infrastrutture già esistenti per posare le reti; si stima infatti che il costo delle opere civili possa pesare fino all’80% del costo totale delle NGN. Il progetto di ANFoV per la realizzazione di un catasto nazionale è molto ambizioso, sia per l’entità delle iniziative da realizzare. sia perché coinvolge numerosi e variegati soggetti e perché dovrà essere gestito da un’autorità superiore e indipendente. Il progetto, che contemplerà una fase di sperimentazione, è in via di ultimazione.
Carmelo Rossicone di Telecom Italia ha presentato i più recenti sviluppi dell’attività di ANFoV sul tema del catasto nazionale delle infrastrutture. Dopo l’importante documento tecnico reso pubblico nel 2010, quest’anno l’attività di ANFoV ha puntato a coinvolgere alcuni comuni pilota per realizzare concretamente l’iniziativa. Al momento sono stati coinvolti Novara e Reggio Emilia e sono in corso trattative ben avviate con Torino, Genova, Ascoli Piceno ed altri Comuni “virtuosi” nel senso di enti che abbiano evidenziato sensibilità ed iniziative specifiche per ottimizzare il programma locale di implementazione di nuove reti di telecomunicazione. Due gli argomenti tecnici su cui si sta concentrando in questa fase il gruppo di lavoro che sta lavorando all’attuazione del progetto per il catasto: l’identificazione delle informazioni e la scelta della piattaforma tecnica.

























